18) Hobbes. La pace e lo Stato.
La volont di pace ha permesso la costruzione dello Stato, cio
dell'uomo artificiale. Lo stesso desiderio di pace ne mantiene
la sopravvivenza.
Th. Hobbes, Leviatano, secondo, capitolo ventunesimo (pagine 164-
165)

Ma poich gli uomini per ottenere la pace e con questa la
conservazione della propria vita hanno creato un uomo artificiale
che si chiama Stato, hanno con lo stesso atto creato delle catene
artificiali, chiamate leggi civili, che essi stessi, attraverso
patti reciproci, hanno fissato per una estremit alle labbra di
quell'uomo o di quell'assemblea a cui hanno affidato il potere
sovrano e per l'altra estremit alle loro orecchie. Questi
vincoli, deboli se presi in se stessi, possono tuttavia essere
messi in condizione di resistere, non per la difficolt di poterli
rompere ma per il danno che deriva da una tale rottura.
Grande Antologia Filosofica, Marzorati, Milano, 1968, volume
tredicesimo, pagina 484.
